Il Progetto in breve

innesti24febfb.jpg

evento conclusivo: vi raccontiamo il progetto

 

Siamo giunti alla conclusione del Progetto Innesti di cittadinanza.

Vi aspettiamo sabato 24 febbraio 2018 presso la Caffetteria "Barone al Castello", all'interno del Castello del Buonconsiglio per raccontarvi e presentarvi il progetto, nato dalla collaborazione tra la nostra Cooperativa, Centro Astalli Trento e l'azienda agricola Biovallelaghi, realizzato con il contributo della Fondazione Caritro.

Qui di seguito una breve descrizione del progetto.

Dal 2011, il numero di richiedenti asilo accolti in Trentino è aumentato da 30 a 1.068. Appare chiara la complessità del fenomeno e la necessità di sperimentare forme virtuose e riproducibili di collaborazione con aziende e cooperative al fine di inserire i rifugiati nel tessuto sociale trentino.

Nello specifico, questo progetto parte dall’idea che la coltivazione della terra rappresenti oggi un importante filone di sviluppo per dare una risposta a questa problematica, in un connubio virtuoso fra profit e non profit.

Il progetto si realizzerà principalmente sul territorio della Valle dei Laghi e della Valle dell’Adige. La Valle dei Laghi viene individuata come luogo di coltivazione delle erbe officinali e di tutta l’attività agricola, in quanto rappresenta il contesto di lavoro ordinario della neocostituita società agricola Biovallelaghi, con la possibilità però di individuare ulteriori terreni anche in altre zone del Trentino. A Trento vi sarà invece la trasformazione e commercializzazione del prodotto finito, a cura di Forchetta&Rastrello.

Destinatari dell’iniziativa sono persone richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale che vivono in Trentino e che al termine del loro periodo di accoglienza non hanno gli strumenti per trovare in tempi brevi una possibilità occupazionale e che manifestano la chiara intenzione di rimanere sul territorio provinciale, e che di conseguenza finirebbero a pesare sulle strutture per l’emergenza abitativa.

Gli obiettivi del progetto

- Inserire nell’azienda agricola, al termine del percorso, i rifugiati coinvolti, valorizzando le loro esperienze pregresse;

- creare un modello di intervento di inserimento lavorativo riproducibile nel tempo e in altre realtà;

- coinvolgere delle realtà associative nel processo di integrazione sociale dei richiedenti asilo, anche al fine di sensibilizzare la società sulle potenzialità che questi hanno nello sviluppo del territorio;

- dare un significativo segnale che il recupero dei terreni incolti e non più utilizzati può ancora rappresentare un importante fattore di sviluppo economico e sociale;

- valorizzare l’esperienza della coltivazione della terra per offrire delle opportunità lavorative a persone svantaggiate;

- avviare una filiera produttiva che parta dalla preparazione del terreno fino alla trasformazione e commercializzazione del prodotto (saponi creati con le erbe officinali coltivate);

- continuare a sviluppare le attività avviate ed ampliare il numero degli inserimenti lavorativi nella filiera al termine del progetto;

- potenziare la rete commerciale già attivata della cooperativa Forchetta&Rastrello per sviluppare ulteriormente la commercializzazione del prodotto finito;

- caratterizzare il prodotto con un marchio specifico che richiami le origine e le specificità del progetto e il coinvolgimento dei rifugiati in tutta la filiera di produzione.